Le donne affette da neoplasia mammaria possono richiedere il riconoscimento dello stato di invalidità. Dal 1° gennaio 2010 (Legge 104/92) la domanda per l’accertamento dello stato di invalidità e di handicap deve essere presentata direttamente all’INPS per via telematica. Queste sono le procedure da seguire:

1) Rivolgersi al medico curante abilitato per il rilascio del certificato introduttivo che ha la validità di 30 giorni.

2) Avendo il certificato introduttivo inoltrare la domanda di accertamento direttamente all’INPS (www.inps.it)

2.1  o autonomamente (dopo aver acquisito il PIN tramite Contact Center INPS 803164)

2.2  oppure attraverso gli enti abilitati: patronati sindacali, associazioni di categoria ecc.

3) L’INPS trasmette le domande alle ASL per la calendarizzazione delle visite e di invito a visita. Vengono fissati indicativamente dei nuovi limiti temporali: in caso di patologia oncologica, il limite temporale scende a 15 giorni.

4) Le Commissioni mediche ASL sono integrate da un medico dell’INPS quale componente effettivo.

A conclusione dell’iter sanitario l’INPS invia il verbale all’interessato attestante il grado di invalidità riconosciuto e, ove prevista, la concessione di un beneficio economico.

Indennita’ di accompagnamento

L’indennità di accompagnamento è una provvidenza economica riconosciuta dallo Stato in attuazione dei principi sanciti dall’art. 38 della Costituzione, a favore dei cittadini la cui situazione di invalidità, per minorazioni o menomazioni fisiche o psichiche, sia tale per cui si renda necessaria un’assistenza continua. Recenti sentenze della Corte di Cassazione (n. 102/2004) hanno stabilito, per le persone malate di cancro che seguono un trattamento chemioterapico o radioterapico, la possibilità di ottenere l’indennità di accompagnamento anche per un breve periodo. L’assegno di accompagnamento decorre dal mese successivo a quello di presentazione della domanda ed è erogato per 12 mensilità. L’importo, aggiornato annualmente dal Ministero dell’Economia, non è vincolato a limiti di reddito, ma non è reversibile.

Diritti di carattere fiscale.

La lavoratrice o il lavoratore con grave disabilità (Legge 104/92) ha diritto alle seguenti agevolazioni:

– per acquisto di mezzi di locomozione (auto e motoveicoli): detraibilità integrale delle spese ai fini Irpef, Iva agevolata al 4%, esenzione permanente del bollo auto, esenzione imposta di trascrizione.

– per acquisto di altri mezzi di ausilio e sussidi tecnici e informatici: detraibilità delle spese ai fini Irpef, Iva agevolata al 4%.

– detraibilità totale (senza franchigia) delle spese sanitarie dalla dichiarazione dei redditi.

Pensione di inabilita’.

È una pensione che spetta ai lavoratori dipendenti e autonomi affetti da un’infermità fisica o mentale, che siano in possesso di determinati requisiti contributivi. La domanda di pensione di inabilità va presentata presso una qualunque sede INPS. Requisiti (Legge 222/84):

• l’infermità fisica o mentale deve essere accertata dai medici dell’INPS e deve essere tale da provocare una totale e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi lavoro. • l’anzianità assicurativa e contributiva deve essere pari a 5 anni di assicurazione (260 contributi settimanali), dei quali almeno 3 (156 settimane) versati nei 5 anni precedenti la data di domanda di pensione di inabilità.

Assegno ordinario di invalidita’.

Il lavoratore con minorazioni fisiche o mentali che pregiudicano la sua capacità di lavoro può, se sussistono i requisiti sanitari e contributivi, richiedere l’assegno di invalidità. La domanda deve essere presentata a una qualunque sede INPS. L’interessato sarà in seguito chiamato per una visita che verrà effettuata dai medici dell’INPS. Per avere diritto alle prestazioni, colui che è stato riconosciuto invalido deve possedere anche precisi requisiti assicurativi:

• aver versato complessivamente almeno 3 anni di contributi (156 settimane) nel quinquennio precedente la domanda;

• essere iscritto all’INPS da almeno 5 anni. L’assegno ordinario di invalidità ha carattere temporaneo: dura 3 anni e può essere rinnovato su richiesta del lavoratore disabile. Dopo il terzo rinnovo consecutivo l’assegno diventa definitivo. L’assegno non è reversibile.

Assegno mensile per assistenza personale e continuativa ai pensionati per inabilita’.

Il pensionato per inabilità assicurato INPS può chiedere l’assegno per l’assistenza personale e continuativa (Legge 222/84 art. 5), purché sia in possesso dei seguenti requisiti: • non sia in grado di camminare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore

• abbia bisogno di assistenza continua per compiere le normali attività quotidiane (alimentazione, igiene personale, vestizione). La domanda può essere presentata anche insieme alla domanda di pensione di inabilità.